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Osservazioni sul Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione di Pisa

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Civico97 ha un legame particolare con la città di Pisa.

Sotto la torre pendente, infatti, alcuni dei fondatori e soci di Civico97 sono cresciuti e si sono preparati per studiare ed analizzare il fenomeno della corruzione. Per questo motivo la nostra associazione presta particolare attenzione alla realtà amministrativa pisana e al suo comportamento riguardo alle tematiche della corruzione, della trasparenza e della partecipazione civica.

Poco più di una settimana fa Civico97 ha pubblicato un contributo dal titolo Aggiornamento sugli accessi civici della scuola di cittadinanza monitorante nel quale si riportavano i risultati di alcune interpellanze inviate nel mese di luglio ad alcuni capoluoghi italiani, tra cui il Comune di Pisa.

In particolare, all’ente toscano si richiedeva la copia del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2016/18, la cui adozione risultava non essere stata ancora effettuata a distanza di più di cinque mesi dalla scadenza del termine di legge.

Dopo aver ricevuto i dovuti chiarimenti dallo stesso Comune in merito all’avvenuta adozione del Piano, Civico97 ha creato, con il  Coordinamento Provinciale Libera Pisa e con  il supporto del Settore Nazionale Anticorruzione Civica di Libera, un gruppo di lavoro al fine di analizzare il Piano pubblicato.

Il gruppo di lavoro ha prodotto una serie di osservazioni e suggerimenti diretti a sollecitare l’ente a migliorare sempre di più l’azione di prevenzione della corruzione. In particolare i suggerimenti hanno riguardato il processo partecipativo di redazione del piano, l’analisi di contesto esterno, formazione del personale, l’istituto del whistleblowing.

Civico97 si augura che tali sollecitazioni siano raccolte e lette in maniera costruttiva poiché tale è l’animo con cui queste sono state redatte.

Si riporta di seguito il testo integrale delle osservazioni inviate al Comune di Pisa.

Processo partecipativo

Il processo partecipativo, grazie al quale inviamo queste osservazioni, è stato avviato all’indomani dell’approvazione del Piano Triennale di prevenzione della corruzione 2016-2018 (Delibera di giunta n. 132 del 26 luglio 2016). Tale anomalo procedimento svuota di senso la nostra azione, poiché ci troviamo ad esprimere considerazioni su un Piano che è in realtà già stato approvato. Auspichiamo dunque l’inversione del procedimento (primo step: bozza del Piano con apertura del processo partecipativo. Secondo step: approvazione), una maggiore pubblicità a tutti i cittadini di questo prezioso strumento di partecipazione, anche attraverso specifici eventi organizzati in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio.

Sarebbe inoltre buona prassi estendere la partecipazione a tale processo e la successiva approvazione del PTPC anche a tutto il Consiglio Comunale, al fine di promuovere la conoscenza dei contenuti e gli interventi nel merito dei consiglieri che non fanno parte della Giunta.

Considerazioni generali

Non si evince dagli allegati messi a disposizione, la modalità di lavoro del personale che si è occupato della stesura del PTPC.

Non si evince se sono state promosse e organizzate, nel più ampio coinvolgimento dei dipendenti comunali e dei cittadini, le giornate della Trasparenza.

Non ci è stato possibile reperire sul web notizie di azioni di sensibilizzazione e di rapporto dell’amministrazione con la società civile in materia di prevenzione della corruzione.

Analisi di contesto esterno

Prevista dalla normativa vigente, l’analisi di contesto esterno è un elemento chiave di conoscenza dell’ambiente su cui andranno ad operare le misure previste nel PTPC. Come suggerito dalle Linee Guida dell’ANAC, l’amministrazione dovrebbe entrare nel merito della situazione del territorio, con l’ausilio di dati ed osservazioni in possesso per esempio della locale Prefettura, o richiedendo al tribunale i dati, accessibili a tutti, sui procedimenti per corruzione e rea

Formazione del personale

Sarebbe auspicabile che alla formazione, di importanza cruciale, sul tema del Nuovo Codice degli Appalti, fosse affiancata una formazione specifica in tema di prevenzione della corruzione.

Whistleblowing

Si invita l’Amministrazione a valutare l’adozione del software, appositamente ideato dal Comune di Venezia, per la raccolta delle segnalazioni di illeciti da parte dei dipendenti dell’ente. Questo rappresenta oggi lo strumento di raccolta delle segnalazioni più efficiente esistente in Italia. Tale sistema, messo gratuitamente a disposizione degli enti pubblici, aderisce perfettamente alle Linee Guida previste da Anac, garantendo un livello di anonimato anche superiore a quello richiesto dalla stessa Autorità anticorruzione.

La procedura formale di segnalazione dovrà però essere costantemente affiancata da attività di promozione culturale dei meccanismi di segnalazione che il Comune mette a disposizione del proprio personale, al fine di promuovere strategie di diffusione dell’utilizzo di tale strumento.

Patti di integrità

Nessun cenno viene fatto allo strumento dei Patti di Integrità.

Scarica il modulo con le osservazioni