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Civico97 presenta il Vademecum al Consiglio regionale della Lombardia.

Associazioni e Comuni insieme per la diffusione di best practice sui beni confiscati

Nicola e Mattia al seminario  sui beni confiscati

Nella giornata di mercoledì 14 giugno, Nicola Capello e Mattia Mercuri, rispettivamente Presidente e vice presidente di Civico97 hanno avuto il piacere e l’onore di essere invitati dal Presidente della Commissione Speciale Antimafia della Lombardia, Gian Antonio Girelli, a intervenire durante il seminario “I beni confiscati in Lombardia: geolocalizzazione e regolamenti comunali per l’assegnazione”. L’evento si è rivolto principalmente ai rappresentanti e/o sindaci degli enti pubblici che, visto l’aumento di sequestri e confische sul territorio, necessitano di una sempre maggiore informazione e formazione sul tema del recupero e della gestione di questi beni.

Durante la prima parte del seminario si è parlato dell’accordo tra Regione Lombardia e Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC).

Tale collaborazione, infatti, prevede la realizzazione di un censimento geolocalizzato dei beni immobili confiscati in Regione, finalizzato a condividere le informazioni tra pubbliche amministrazioni e mondo delle associazioni e a favorire il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

La seconda parte, invece, è stata interamente dedicata alla presentazione del Vademecum di Civico97 sul Regolamento dei Beni Confiscati. Ricordiamo che il lavoro è frutto del perfezionamento della tesi di Master del Dott. Mattia Mercuri dal titolo “Il Regolamento dei beni confiscati, uno strumento sottovalutato: criticità e best practice”. Inoltre, abbiamo colto l’occasione per presentare al pubblico la mission dell’Associazione (qui il video), facendo riferimento ai principali lavori di ricerca, prodotti del primo anno di attività.

Siamo orgogliosi di poter dire che ben due delle tre domande che sono state poste dal pubblico al termine degli interventi riguardavano dubbi e chiarimenti sul nostro Vademecum e questo, per un’associazione piccola come la nostra, è un segno molto importante. Poter parlare dinanzi ai rappresentanti degli enti locali, ma non solo poiché erano presenti anche tecnici, si è rivelata una grande opportunità per chi, come noi, si pone l’obiettivo di parlare a coloro che ogni giorno si fanno custodi del bene comune.

Tuttavia è parsa chiara, ed è doveroso sottolinearlo, la presenza di problemi da non sottovalutare, come le criticità finanziarie che coinvolgono i beni confiscati e che preoccupano maggiormente i Comuni, ovvero, la mancanza di risorse da parte dell’ANSBC che, inevitabilmente, si ripercuote sul suo operato.

Tali criticità, però, si possono e si devono affrontare insieme; infatti, se pensiamo che in un Paese come l’Italia, dove criminalità organizzata e corruzione rappresentano, a nostro dire, il problema principale alla base di tutte le altre gravi problematiche, il sequestro e la confisca dei patrimoni dei mafiosi sono uno strumento indispensabile che va potenziato sempre di più. Questo è vero per due motivi: viene tolto potere economico ai clan e si restituisce alla cittadinanza la possibilità di rinascere e di sviluppare al meglio il territorio. Ecco perché è importante sapere quali sono questi beni, dove si trovano, in che condizioni versano e qual è la loro storia.

È proprio questo, infine, il messaggio che continueremo a diffondere, sia attraverso lo strumento del Vademecum, sia attraverso la campagna #BeniConfiscati #BeniConquistati.

Qui trovate le slide usate per la presentazione.

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