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Codice Antimafia: finalmente è Legge

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Nella giornata di ieri, mercoledì 27 settembre, la Camera ha approvato il Ddl di modifica al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (259 sì e 107 no).

Tra le novità contenute nel provvedimento, si allarga ai corrotti il bacino di destinatari a cui possono essere applicate sia misure di prevenzione sia personali che patrimoniali. Lo stesso discorso vale per chi è indiziato di associazione a delinquere finalizzata ad alcuni gravi delitti contro la pubblica amministrazione, tra cui peculato, corruzione propria e impropria, corruzione in atti giudiziari, concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità.

In una nota congiunta Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro studi Pio La Torre, Cgil, Cisl, Legambiente, Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, Sos Impresa e Uil ricordano che ci sono voluti ben quattro anni affinché si potesse raggiungere questo traguardo, ma che oggi siamo dinanzi un atto di responsabilità politica importante che va assolutamente valorizzato.

Il team di Civico97 condivide questo pensiero positivo e, pur sapendo come il cammino sia ancora lungo e tortuoso, invita i cittadini a coltivare la speranza che la politica, una volta per tutte, sia decisa a intraprendere un percorso concreto di lotta contro la penetrazione della criminalità organizzata e il dilagare della corruzione. Speriamo, inoltre, che questo passo importante possa dare slancio a un rinnovato interesse da parte dei cittadini stessi, un’esortazione a non lasciarsi abbagliare dal cinismo e dalla tentazione di voltarsi dall’altra parte.

Il nostro Paese ha dei problemi gravi e strutturali. Ma ha degli strumenti efficaci, una legislazione tra le migliori nel mondo, e tante, tantissime, esperienze di rinascita lungo tutto il territorio, da Nord a Sud.