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Il ruolo degli organi di indirizzo politico nell’adozione del Piano Anticorruzione

#Pillolacivica8

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Secondo quanto previsto dalla Legge Anticorruzione (cd. legge Severino) il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione deve essere adottato dall’organo di indirizzo politico dell’ente pubblico, su proposta del Responsabile della Prevenzione della Corruzione.

Negli enti pubblici territoriali, come i comuni, gli organi di indirizzo politico sono principalmente due: il Consiglio Comunale, formato dai consiglieri di Maggioranza ed Opposizione; e la Giunta Comunale, costituita dal Sindaco e dai suoi assessori.

Secondo quanto previsto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone, negli enti locali è competenza della Giunta Comunale approvare il P.T.P.C.,.

Tuttavia all’interno dell’Aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione, la stessa Autorità Anticorruzione, innanzitutto, dichiara che “una ragione della scarsa qualità dei PTPC e della insufficiente individuazione delle misure di prevenzione è, senza, senza dubbio, il ridotto coinvolgimento dei componenti degli organi di indirizzo della politica”; e successivamente propone un “doppio passaggio”: l’approvazione di un primo schema di P.T.P.C. da parte del Consiglio Comunale e, successivamente, l’adozione del P.T.P.C. definitivo da parte della Giunta.

Civico97 ha quindi focalizzato la propria attenzione sul coinvolgimento degli organi di indirizzo politico nell’adozione del P.T.P.C. da parte dei 35 comuni della Provincia di Firenze che si sono dotati di tale strumento nel 2016.

Il dato raccolto rivela che, tra i 35 comuni che hanno adottato il P.T.P.C. 2016/18, in ben 33 casi (94%) l’atto è stato compiuto unicamente tramite delibera di Giunta Comunale.
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In particolare, il Comune di Impruneta ha previsto che il Piano, approvato dalla Giunta, fosse anche oggetto di esame da parte del Consiglio Comunale e, eventualmente, anche delle Commissioni Consiliari. Inoltre, si è previsto che al Consiglio siano presentati aggiornamenti relativi al monitoraggio, in forma di report.

Il Comune di Greve di Chianti, prima dell’adozione del Piano da parte della Giunta, ha presentato la bozza del documento alla Commissione Consiliare I° al fine di permettere a ciascun consigliere di presentare proprie osservazioni in merito.

Solamente il Comune di Figline e Incisa Valdarno ha adottato il Piano unicamente mediante approvazione da parte del Consiglio Comunale.

Infine, solo l’Amministrazione Comunale di Firenze ha previsto una doppia approvazione da parte di entrambi gli organi. In particolare, il Consiglio si è espresso in data 25/01/2016 e la Giunta in data 02/02/2016.