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La Rotazione nella Relazione annuale dei Responsabili della Prevenzione alla Corruzione

#PillolaCivica3

rotazione pillola3

Con il termine rotazione si intende l’alternanza tra più soggetti nell’assunzione di decisioni e
nella gestione delle procedure amministrative
.

L’avvicendamento di ruoli e posizioni riduce fortemente il rischio che vengano a crearsi, tra
soggetti incaricati di un ruolo amministrativo ed utenti esterni, rapporti da cui possano sorgere
abusi e accordi di natura non lecita.

Il modello di Relazione annuale sulle misure di prevenzione definite nel Piano Triennale per la
Prevenzione della Corruzione – 2015
chiedeva al Responsabile anticorruzione se all’interno del
proprio ente di appartenenza fossa stata applicata la misura di prevenzione della rotazione.

Il monitoraggio delle 102 Relazioni pubblicate dai comuni capoluogo di provincia ha dato i seguenti risultati:

rotazione tabella6

rotazione figura6
Dal monitoraggio emerge che solamente la metà dei comuni italiani capoluogo di provincia ha
adottato la misura di prevenzione della rotazione.

Detto risultato è presto spiegato: le amministrazioni comunali manifestano la difficoltà di adottare la rotazione in quanto, questa misura, ha come suo presupposto un particolare standard di preparazione, in capo a tutti i dipendenti comunali di un certo settore amministrativo, tale da
consentire il loro spostamento tra le differenti posizioni e compiti, senza minare l’efficienza della
struttura amministrativa.

Inoltre dei 51 comuni che hanno adottato la rotazione solamente 6 riportano il dato quantitativo
dei dipendenti rotati
, indicandone la qualifica, e descrivono adeguatamente le modalità secondo
cui l’ente ha improntato la misura della rotazione al suo interno.

27 comuni, in maniera superficiale, citano il dato numerico dei dipendenti rotati, ma mancano di presentare i criteri secondo cui la rotazione è stata impiegata e le valutazioni del rischio corruttivo da cui è dipesa l’adozione di tale misura di prevenzione.

18 comuni hanno vissuto l’adozione di questa misura come un mero adempimento, non indicando il numero dei soggetti rotati o confondendo la rotazione con il processo di riorganizzazione dell’ente.

rotazione figura7
Il dato risulta ancora più problematico se rapportato a quanto indicato all’interno del Rapporto e
della PillolaCivica2 in materia di formazione.

Infatti tutte le 27 amministrazioni locali, la cui attività è risultata “superficiale”, hanno dichiarato,
nelle proprie Relazioni, di aver erogato formazione specifica in materia di prevenzione della
corruzione; mentre delle 18 amministrazioni, le quali hanno la rotazione come un mero
adempimento, solamente il comune di Caltanissetta ha indicato di non aver erogato una
formazione dedicata specificamente alla prevenzione.

Viene, quindi, spontaneo domandarsi quale sia la qualità e l’efficacia della detta formazione.
In conclusione, in materia di rotazione si delinea un quadro non positivo, ma che può costituire un punto di partenza.

La rotazione è lo strumento di prevenzione alla corruzione che in maniera maggiore condiziona la macchina amministrativa nel concreto del proprio operato, tuttavia la sua capacità di limitare fortemente il rischio di corruzione nell’ente è proporzionale alla possibilità che essa pregiudichi
l’efficienza dell’ente stesso.

Per un maggiore approfondimento Scarica il Rapporto completo e Leggi le Pillole: #1 #2